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Memoria

Cosa Userbot ricorda di te fra una conversazione e l'altra, e come lo controlli.
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Senza memoria, ogni conversazione riparte da zero: rispieghi in che reparto lavori, che tipo di risposte preferisci, su che progetti stai. Con la memoria attiva, Userbot annota i fatti stabili che ti riguardano e li riusa nelle chat successive.

La memoria è tua. Vale solo per il tuo account, dentro questa area di lavoro, e non viene condivisa con nessun altro, nemmeno con chi amministra.

Cosa ricorda

Solo informazioni durevoli e utili a risponderti meglio:

  • il tuo ruolo e il reparto in cui lavori;
  • come preferisci le risposte: brevi e schematiche, o distese e argomentate;
  • i progetti e i clienti su cui torni spesso;
  • vincoli stabili del tuo lavoro: la lingua in cui scrivi ai clienti, i formati che usate, i nomi interni dei vostri processi.

Non ricorda i dettagli passeggeri di un singolo messaggio. «Oggi ho fretta» non è un fatto: è il tuo pomeriggio.

Aggiungere qualcosa

Il modo più diretto è dirlo. Scrivi in chat una frase che comincia con «ricorda che…»:

Ricorda che scrivo sempre in italiano ai clienti italiani e in inglese al gruppo, e che le sintesi le voglio al massimo di dieci righe.

Da quel momento quell’indicazione vale anche nelle conversazioni nuove.

Funziona anche senza chiederlo: se nel corso di una conversazione emerge un fatto stabile su di te, Userbot lo annota da solo. Non te lo annuncia ogni volta, per non interrompere il lavoro.

Ogni ricordo si ferma a 500 caratteri. Un’indicazione più lunga viene troncata: se hai una convenzione articolata da far valere sempre, la memoria non è il posto giusto: usa le istruzioni personalizzate, che non hanno questo limite. → Istruzioni personalizzate

Non si cancella niente

Questo è il punto che conta di più, ed è controintuitivo: un ricordo non si può rimuovere. L’unica operazione che esiste è salvarne uno nuovo.

Chiedere «dimentica che mi occupo del progetto Alfa» non toglie niente. Nel migliore dei casi aggiunge un ricordo che dice il contrario, e da quel momento ne convivono due.

L’unico rimedio effettivo è spegnere la memoria. Da spenta, i ricordi non vengono più letti né usati per rispondere. Restano però dov’erano: se la riaccendi, tornano tutti.

Ne discende una regola pratica che vale più di qualunque impostazione: non scrivere in chat quello che non vuoi che resti. Password, dati personali di clienti, informazioni riservate su colleghi. Non c’è un comando che rimedi dopo.

Dove si accende e si spegne

L’interruttore è in Impostazioni → Preferenze, sotto Strumenti della chat. Spegnerlo ferma sia la lettura dei ricordi sia l’annotazione di nuovi fatti.

La sezione Strumenti della chat nelle preferenze: tre interruttori affiancati, Ricerca web e Generazione immagini accesi, Memoria chat spento

Chi amministra l’area di lavoro decide se la memoria è disponibile. Può lasciarla alla scelta di ciascuno, tenerla sempre attiva per tutti, oppure disattivarla ovunque. L’interruttore Memoria chat lo vedi in tutti e tre i casi, ma decide solo nel primo: se la memoria è attiva per tutti resta accesa anche spegnendolo, se è disattivata non si accende anche accendendolo.

Cosa non conviene farle memorizzare

La memoria entra in tutte le tue conversazioni future. Tienila per le cose che vuoi davvero ripetute ovunque.

Non memorizzarePerché
Password, chiavi, codici di accessoNon vanno scritti in chat, punto. Non c’è motivo di conservarli
Dati personali di clienti o colleghiNomi, indirizzi, dati sanitari o contrattuali: sono di chi li ha dati, non tuoi da custodire
Numeri e importi puntualiInvecchiano in fretta e vengono riusati come se fossero ancora validi
Fatti di una sola conversazioneGonfiano il contesto senza migliorare nulla
Preferenze di cui non sei sicuro«Vorrei provare uno stile più formale» diventerà la regola in ogni chat

Se hai il dubbio di aver fatto memorizzare qualcosa di sensibile, l’unica cosa che puoi fare è spegnere Memoria chat. Non esiste un modo di togliere un singolo ricordo, e chiedere di dimenticarlo non lo rimuove.

Memoria, istruzioni personalizzate, progetti

Tre cose che sembrano la stessa e non lo sono. La differenza sta in chi le scrive e su cosa valgono.

Chi la scriveDove vale
MemoriaUserbot, o tu chiedendoloTutte le tue chat, in questa area di lavoro
Istruzioni personalizzateTu, in modo esplicitoTutte le tue chat, con le regole che detti tu
Istruzioni di progettoChi ha il progettoSolo le chat di quel progetto, per tutti quelli che ci lavorano

Il criterio pratico: se una regola la vuoi certa e sotto controllo, non affidarla alla memoria: scrivila nelle istruzioni personalizzate, dove la rileggi e la modifichi quando vuoi. → Istruzioni personalizzate

Se invece riguarda un lavoro di squadra, non è roba tua: mettila nelle istruzioni del progetto, così vale per tutti. → Istruzioni e contesto

Domande frequenti

Sì: un agente risponde con le sue istruzioni più quello che Userbot sa di te. Se una risposta di un agente ti sembra stranamente tarata sulle tue abitudini, è la memoria che lavora.

No. La memoria è legata all’area di lavoro in cui è stata creata: passando a un’altra, riparti da zero.

No. La memoria è personale e non compare né nelle chat condivise né nelle conversazioni degli altri.

No. La memoria è indipendente dalle conversazioni: eliminare la chat da cui è nato un ricordo non tocca il ricordo.

Non si può: non esiste l’operazione. L’unica leva è l’interruttore Memoria chat, che ferma la lettura di tutti i ricordi insieme. Riaccendendolo tornano disponibili tutti, compreso quello che volevi togliere.