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Pubblicare e monitorare

Versioni, storico delle esecuzioni, cosa guardare quando fallisce
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Un workflow che stai costruendo non gira per nessuno. Serve un passaggio esplicito per farlo entrare in servizio: la pubblicazione. È voluto, e significa che puoi mettere mano a un flusso attivo senza il timore di rompere quello che sta girando.

Bozza e versione pubblicata

Ogni workflow ha due facce.

La bozza è quello che vedi nel builder. Si salva da sola mentre lavori e non ha effetto su chi avvia il flusso da fuori: puoi spostare blocchi, cambiare condizioni, provare un’altra strada.

La versione pubblicata è la fotografia che il workflow esegue quando parte dalla chat, da un agente, da un’attività schedulata, da un webhook di produzione o da un evento di un’app. Resta ferma finché non ne pubblichi una nuova, anche se nel frattempo la bozza è cambiata dieci volte.

Le prove dentro il builder sono l’eccezione: fanno girare la bozza che hai sotto gli occhi. È comodo mentre costruisci, e va ricordato quando provi una correzione e la vedi funzionare: finché non pubblichi, tutti gli altri stanno ancora usando la versione vecchia. → Come gira un’esecuzione

Pubblicare

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Rileggi il flusso dall'inizio

Guarda destinatari, identificativi e i rami che non hai mai provato. Se durante le prove avevi messo il tuo indirizzo al posto di quello vero, è adesso che va rimesso a posto.

Il blocco HTTP aperto, con l'indirizzo a cui manderà i dati evidenziato: è uno dei valori da ricontrollare prima di pubblicare
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Apri Pubblica

Il pannello mostra il numero della Nuova versione e l’elenco delle Modifiche rispetto all’ultima pubblicata. Se leggi Nessuna modifica rispetto all’ultima versione pubblicata, la bozza e la versione in servizio coincidono già.

Il pannello che si apre sotto Pubblica: in alto Nuova versione con il numero v1, il campo Descrizione con l'asterisco che lo segna obbligatorio, l'elenco delle Modifiche (blocchi e collegamenti aggiunti) e in fondo il pulsante Pubblica, spento finché la descrizione è vuota

Serve esattamente un trigger attivo. Se manca, il pannello dice Aggiungi un Trigger attivo prima di pubblicare.; se ce n’è più d’uno, ti chiede di disattivarli tutti tranne uno.

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Scrivi cosa è cambiato

Il campo Descrizione è obbligatorio: finché è vuoto, Pubblica resta spento. Non è una formalità: fra tre mesi sarà l’unica cosa che ti dice perché. Una riga basta: «aggiunto ramo per i clienti senza contratto».

Il pannello Pubblica con la Descrizione scritta, l'elenco delle Modifiche e il pulsante Pubblica, ora acceso ed evidenziato
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Pubblica

Se il workflow è ancora in Bozza, ti chiede conferma: Il workflow verrà attivato. Con Pubblica e attiva la versione entra in servizio e lo stato accanto al titolo passa ad Attivo.

La conferma Il workflow verrà attivato, che spiega il passaggio da Bozza ad Attivo, con Annulla e il pulsante Pubblica e attiva evidenziato

Le modifiche alle sole Impostazioni del workflow (destinatari degli avvisi, limiti di spesa) non contano fra le Modifiche: da sole non accendono Pubblica. Entrano in servizio con la prossima pubblicazione che contiene anche una modifica al flusso. → Costi e limiti

Disattivare e riattivare

Disattiva e Attiva stanno in Opzioni workflow, il menu accanto al titolo. Disattivare spegne il flusso senza perdere nulla: definizione, versioni e storico restano, e nessun nuovo avvio parte. Le esecuzioni già in corso o in coda arrivano comunque in fondo.

Il menu Opzioni workflow aperto accanto al titolo di un workflow in Bozza: Rinomina, Fissa nella barra laterale, Attiva evidenziata, Duplica, Importa ed Esporta workflow (.json), Elimina. Su un flusso in servizio, al posto di Attiva c'è Disattiva

È la cosa da fare quando un flusso sta producendo risultati sbagliati e non hai ancora capito perché: molto meglio che smontarlo mentre gira. Ricorda che pubblicare una nuova versione lo riattiva.

Attiva su un workflow mai pubblicato non basta: ti chiede di pubblicare prima una versione.

Tornare a una versione precedente

Versioni precedenti, il pulsante con l’icona accanto a Pubblica, elenca tutte le versioni con il loro stato: Pubblicata quella in servizio, Sostituita quelle che l’hanno preceduta, Bozza quella su cui stai lavorando. Ognuna riporta la descrizione scritta al momento di pubblicarla.

Versioni precedenti, aperto dal pulsante accanto a Pubblica: v3 Pubblicata, v2 Bozza e v1 Sostituita, ciascuna con data, descrizione e il comando Anteprima

Per ogni versione hai due comandi.

  • Anteprima apre quella versione sulla tela, in sola lettura, con l’avviso Stai vedendo la versione v…. Da lì Impostalo la copia nella bozza (dopo una conferma, perché sostituisce la bozza attuale) e Annulla anteprima torna dove eri.
  • Pubblica rimette in servizio quella versione così com’è, senza passare dalla bozza.

Nessuno dei due cancella niente: le altre versioni restano nell’elenco e puoi tornarci allo stesso modo.

Lo storico delle esecuzioni

Esecuzioni passate apre la Cronologia del workflow: ogni giro, dal più recente, con l’esito, l’origine e il momento in cui è partito. In cima trovi i totali di esecuzioni e costo; i filtri separano Da conversazione, Builder, Play (le prove sul singolo blocco) e Webhook. Aprendone una vedi lo stato per esteso e la versione che ha girato.

La Cronologia di un workflow: in cima i totali di esecuzioni, blocchi eseguiti e costo; a sinistra i giri, con il pallino verde di quelli riusciti e quello rosso del giro #3, selezionato; a destra la sua traccia, un passaggio per riga con costo, durata e ora, chiusa da Esecuzione fallita
StatoCosa significa
Esecuzione in corsoSta girando adesso, oppure è in coda dietro un’altra esecuzione dello stesso workflow
In attesa umanaÈ ferma su un passaggio che aspetta: un modulo da compilare, un pulsante da premere, un operatore, una pausa, un altro workflow, un agente
Esecuzione completataÈ arrivata in fondo, almeno su un ramo
Esecuzione fallitaSi è interrotta e nessun ramo è arrivato in fondo
Esecuzione bloccata (limite budget)Non è partita per un limite: esecuzioni del mese esaurite, tetto orario o spesa mensile del workflow. Un limite che scatta a metà giro la fa risultare fallita

Per vedere tutte le esecuzioni dell’area di lavoro insieme, anche delle attività schedulate, c’è la pagina Le esecuzioni.

Leggere un fallimento

Aprendo un’esecuzione vedi la traccia: i passaggi in ordine, ciascuno con la sua durata e il suo costo. Il passaggio fallito riporta il messaggio di errore, e cliccandolo vedi il suo Output. Se un’esecuzione è partita da una chat, Apri conversazione ti porta lì; se è partita da un webhook, trovi il Payload ricevuto.

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Leggi l'errore del passaggio fallito

Un riferimento che non trova il dato lo dice, con il percorso che cercava. Una chiamata HTTP fallita riporta la risposta del sistema chiamato. → La sintassi dei riferimenti

Nella traccia di un'esecuzione fallita, la chiamata HTTP aperta: l'Input e, nell'Output, lo stato 503 con l'errore, e sotto Esecuzione fallita
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Risali all'Output del passaggio precedente

Confrontalo con quello che il riferimento si aspettava. Nella maggior parte dei casi il dato c’era, ma in una forma diversa: un elenco invece di un valore, un campo assente in quel caso specifico.

La stessa traccia con aperto il blocco Agente che veniva prima: il suo Output è il dato che il passaggio successivo ha ricevuto
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Controlla se il flusso ha imboccato il ramo giusto

Un flusso che finisce senza fare niente quasi sempre non è fallito. Guarda quali rami ha percorso: una Condizione senza rami veri si ferma lì senza errori, e il blocco Codice non esegue il codice durante le esecuzioni. → I blocchi disponibili

Il passaggio della Condizione aperto nella traccia, con l'Output evidenziato: route catalogo, il ramo che il flusso ha imboccato
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Fatti aiutare, se vuoi

Sul passaggio fallito, Chiedi all’AI apre la chat di Crea con l’AI con l’errore già descritto e ti propone una correzione da applicare alla bozza. → Costruire un workflow

Un’esecuzione In attesa umana non è un errore, ma nemmeno finita: resta aperta finché qualcuno non interviene, senza scadere da sola. Il timeout di Scala ad umano non è ancora attivo, quindi non contare su quello per sbloccarla. Se ti capita spesso, rivedi il punto in cui il flusso si ferma.

Farsi avvisare

Nelle Impostazioni del workflow, alla voce Notifiche, indichi chi deve ricevere gli Errori e avvisi sul budget. Gli indirizzi ricevono un’email quando un’esecuzione fallisce, quando la spesa del mese supera una soglia di avviso e quando scatta un limite. È la differenza fra accorgersi di un flusso rotto il giorno stesso e accorgersene a fine mese.

Metti almeno due destinatari, e non solo chi ha costruito il workflow.

→ Costi e limiti