Cos’è una Mini App
Cos’è una Mini App
Una Mini App è uno strumento piccolo e mirato che ha una sua interfaccia: campi da compilare, un pulsante, un risultato. Lo ottieni descrivendo a parole cosa deve fare, senza scrivere codice.
Quello che ne esce è un’applicazione vera, un piccolo progetto web con i suoi file, non un widget scelto da un catalogo di modelli preconfezionati. È il motivo per cui una Mini App può fare cose che nessun modulo generico farebbe, e anche il motivo per cui va provata prima di darla agli altri.
Serve quando ciò che ti manca non è un testo, ma un’operazione che ripeti uguale con dati diversi: lo stesso calcolo su numeri nuovi ogni settimana, gli stessi campi da raccogliere a ogni richiesta, la stessa conversione.
Tre esempi concreti
Dove si trovano
Mini App è una voce della barra laterale. Da lì apri l’elenco di quelle che esistono già (le tue e quelle che i colleghi hanno condiviso), le filtri fra Tutte, Workspace e Privato, e ne crei di nuove con Nuova Mini App.
Ogni Mini App si apre nel costruttore: a sinistra la conversazione in cui la descrivi, a destra l’anteprima che si aggiorna mentre viene generata. È lo stesso posto in cui la crei, la correggi e la pubblichi: quello che modifichi resta una bozza finché non premi Pubblica, e chi la usa in chat vede sempre l’ultima versione pubblicata. → Pubblicare una Mini App
Mini App o agente
Sono due cose diverse, e la scelta si fa su un criterio solo: chi decide cosa succede.
In pratica: se sapresti spiegare il procedimento a un collega nuovo in tre righe e non ci sarebbe niente da interpretare, è una Mini App. Se invece dovresti dire «dipende dal caso», serve un agente.
Le due cose convivono. Un agente può usare una Mini App quando gli serve un numero esatto, invece di calcolarlo a modo suo, a due condizioni: che la Mini App sia pubblicata e che l’agente stia parlando con una persona in chat. → Come l’AI usa una Mini App
Cosa succede quando la usi in chat
Una Mini App non vive solo nella sua pagina. La richiami in conversazione con @ seguito dal nome: da quel momento l’AI può aprirla quando la richiesta lo giustifica. Di solito l’interfaccia compare dentro la chat con i campi già precompilati, tu controlli e confermi, e il risultato torna nella conversazione come dato su cui l’AI continua a lavorare.
È la differenza fra chiedere «calcola lo sconto» e ottenere un numero prodotto dalla formula ufficiale dell’azienda.
La descrizione che scrivi nella Mini App non è decorativa: è il testo con cui l’AI capisce quando quella Mini App è pertinente. Scrivi «calcola lo sconto di listino a partire da quantità e categoria prodotto», non «calcolatore».
Chi la può usare
Ogni Mini App nasce privata. Il Proprietario, da Condividi nel menu ⋯ del costruttore, decide due cose: chi aggiungere uno per uno, con il ruolo di Proprietario, Editor o Visualizzatore, e se l’Accesso generale resta Privato oppure si apre a tutta l’area di lavoro.
Si cambia in qualsiasi momento. I dettagli sui ruoli stanno in Usarla e condividerla.
Quando conviene qualcos’altro
- Il lavoro deve partire da solo a un certo orario, o quando arriva un’email: è un’automazione, non una Mini App. In quelle esecuzioni le Mini App non sono disponibili, perché non c’è nessuno che possa confermare.
- Ti serve una risposta una volta sola: chiedila in chat e finisce lì.
- Il risultato dipende da documenti che cambiano nel tempo: dai la conoscenza a un agente, che sa cercarla. Una Mini App non legge la Libreria né le integrazioni: lavora sui parametri che le passi e, se ha funzioni server, su servizi web che le hai autorizzato a chiamare e sui dati che salva da sé.

