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Istruzioni personalizzate

Come farti rispondere sempre nel modo che preferisci
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Se ti ritrovi a ripetere le stesse cose all’inizio di ogni chat (sono del marketing, rispondimi corto, niente elenchi puntati) le istruzioni personalizzate le dicono una volta sola. Da lì in poi l’AI le ha sempre davanti, in ogni conversazione fuori dai progetti.

Le trovi in Impostazioni › Istruzioni personalizzate. Non c’è un pulsante per salvare: ogni campo si salva quando ne esci.

La pagina Istruzioni personalizzate: l'interruttore Attive in cima e sotto i due campi, Su di te e Come vuoi che risponda

I due campi

Sono due, e rispondono a due domande diverse. Compilarli tutti e due funziona meglio che scriverne uno lungo.

Su di te

Cosa è utile che l’AI sappia di te? Il tuo ruolo, il settore in cui lavori, per chi scrivi di solito, i vincoli fissi del tuo mestiere.

Lavoro nel marketing di un’azienda B2B SaaS che vende software gestionale a studi commercialisti. Scrivo email di sequenza, post LinkedIn e pagine di prodotto. Il pubblico è composto da titolari di studio, non da tecnici.

Serve perché cambia le risposte nel merito, non nella forma: con questo contesto l’AI smette di proporti esempi generici e comincia a parlare la lingua dei tuoi interlocutori.

Come vuoi che risponda

Tono, formato, cose da evitare. Qui descrivi la forma della risposta.

Rispondi in modo diretto e conciso. Evita elenchi puntati lunghi: preferisco paragrafi brevi. Dai sempre almeno un esempio concreto. Non usare superlativi né linguaggio da brochure. Se una richiesta è ambigua, fammi una domanda invece di indovinare.

L’istruzione più utile in assoluto è quella che dice cosa non fare. «Non inventare numeri: se un dato non è nei documenti, dimmelo» vale più di dieci righe di tono.

Metterle in pausa

In alto c’è l’interruttore Attive. Spegnendolo le istruzioni restano scritte ma non vengono più applicate. Serve quando devi fare una cosa fuori dal tuo lavoro abituale (un testo per un pubblico diverso, una traduzione) e non vuoi che il tuo tono di sempre si intrometta. Riaccendi quando hai finito.

Cosa vince quando ci sono più istruzioni

Le istruzioni personalizzate non sono l’unico posto da cui l’AI prende indicazioni. Vale la pena sapere chi comanda.

Dove lavoriQuali istruzioni valgono
Chat normale dalla HomeLe tue istruzioni personalizzate
Parlando con un agenteQuelle dell’agente, più le tue
Dentro un progettoSolo quelle del progetto: le tue non vengono usate

Il principio è semplice: più il contesto è specifico, più pesa. Un agente che deve rispondere ai clienti con un tono formale continuerà a farlo anche se tu hai scritto «dammi del tu e sii informale», perché è stato configurato per un lavoro preciso, non per te.

Fuori dai progetti le tue istruzioni non spariscono, però: le cose che riguardano te (che sei di madrelingua italiana, che lavori su Excel, che ti servono sempre le fonti) restano valide anche con un agente. Dentro un progetto, invece, le sostituiscono le istruzioni del progetto: se ti serve qualcosa anche lì, va scritto nelle istruzioni del progetto.

Chi amministra l’area di lavoro può impostare delle regole che valgono per tutti: linee guida di comportamento e task che richiedono un’approvazione. Quelle non si possono aggirare da qui.

Scriverle bene

1

Parti da quello che ti dà fastidio

Apri due o tre risposte recenti che hai dovuto correggere a mano. Cosa hai cambiato ogni volta? Quella è la tua prima istruzione.

2

Scrivi comportamenti, non aggettivi

«Professionale» non vuol dire niente. «Niente esclamativi, niente domande retoriche, mai più di tre frasi per paragrafo» si può eseguire.

Il campo Come vuoi che risponda compilato con istruzioni eseguibili: niente esclamativi, niente domande retoriche, al massimo tre frasi per paragrafo
3

Provale su una richiesta vera

Apri una chat nuova e chiedi qualcosa che fai spesso. Se la risposta ancora non ti convince, torna a correggere le istruzioni: sono un testo vivo.

4

Tienile corte

Mezza pagina in tutto è il punto giusto. Oltre, le indicazioni cominciano a contraddirsi fra loro e l’AI ne segue solo alcune.

Errori tipici

Le istruzioni personalizzate viaggiano con ogni tua richiesta, e il testo che salvi finisce anche nei dettagli del registro di audit dell’area di lavoro, che possono leggere gli amministratori. Non metterci password, chiavi, numeri di carta o dati personali di clienti. Se un documento riservato ti serve spesso, caricalo nella Libreria con i permessi giusti invece di incollarne pezzi qui.

«Riassumi i verbali del consiglio ogni lunedì» non è un’istruzione personalizzata: è un’attività. Quelle si costruiscono in Automazioni. Qui vanno solo le cose che valgono sempre.

Di solito è un’istruzione troppo rigida, per esempio un limite di lunghezza stretto applicato anche a richieste complesse. Ammorbidiscila («sii conciso salvo quando ti chiedo un approfondimento») o spegni l’interruttore Attive per capire se il problema viene da lì.

Sì. Le attività programmate che crei, e le esecuzioni automatiche di un agente, usano le istruzioni personalizzate di chi le ha create, come una tua chat.