Cosa puoi fare con Userbot
Esempi concreti divisi per mestiere. Parti da quello più vicino al tuo lavoro.
La domanda più difficile davanti a uno strumento nuovo non è come funziona, è cosa ci faccio. Questa pagina risponde a quella: trova la sezione più vicina al tuo lavoro e parti da lì.
Ogni esempio è un punto di partenza da adattare, non una ricetta da seguire alla lettera.
Se lavori con i documenti
Il caso più immediato: hai un file e ti serve qualcosa che sta dentro quel file.
Quando i documenti sono sempre gli stessi, smetti di allegarli ogni volta: caricali in Libreria e collega la cartella alla conversazione con il pulsante Cartella. → Allegare documenti
Se rispondi a clienti o colleghi
Qui il problema non è la singola risposta: è che rispondano tutti nello stesso modo. Serve un agente con dentro le vostre procedure, condiviso con il team.
Raccogli il materiale
Manuali, domande frequenti, procedure interne. Caricali in una base di conoscenza dentro Libreria: è la raccolta che l’AI può cercare e citare.
Costruisci l'agente
Dagli un nome riconoscibile, istruzioni su tono e limiti, e collega la base di conoscenza. → Creare il primo agente
Condividilo
Rendilo disponibile al gruppo giusto. Da quel momento chiunque lo richiama
scrivendo @ seguito dal nome. → Richiamare con @
Se le richieste arrivano da un canale esterno, c’è Customer Service: l’AI presidia la conversazione e passa a una persona quando serve. → Panoramica Customer Service
Se ti occupi di operazioni ricorrenti
Le automazioni fanno succedere le cose senza che qualcuno se ne ricordi. Sotto quella voce trovi due strumenti diversi: le attività schedulate, che eseguono un’istruzione a un orario, e i workflow, che collegano più passaggi.
Non serve disegnare nulla a mano per cominciare: descrivi l’automazione a parole nel campo in alto e Userbot ne costruisce la bozza, che poi correggi. → Panoramica delle automazioni
Se scrivi e produci contenuti
- Parti da un’impostazione, non dal foglio bianco. Chiedi una scaletta, poi fai espandere il punto che ti convince.
- Mantieni un tono coerente. Salva le indicazioni di stile come prompt
riutilizzabile: il team parte dalle stesse regole e lo richiama con
@. - Riadatta per canali diversi. Lo stesso contenuto riscritto per una email, per una presentazione o per il sito.
- Lavora sul testo nel canvas, affiancato alla chat, invece di copiare e incollare avanti e indietro. → Lavorare nel canvas
Se analizzi dati
Allega un file Excel o CSV e chiedi in italiano quello che vuoi sapere. Userbot esegue davvero i calcoli invece di stimarli: medie, confronti fra periodi, valori anomali, e in uscita un grafico o un file già elaborato.
Quando chiedi un’analisi, dì anche cosa ne devi fare. «Trovami le anomalie» produce un elenco; «trovami le anomalie da portare in riunione domani» produce un elenco ordinato per importanza, con il perché di ciascuna.
→ Analizzare dati e creare grafici
Se coordini un team
Qui il valore non è la singola risposta: è che il lavoro fatto una volta resti disponibile a tutti.
- Progetti per tenere insieme le conversazioni di uno stesso lavoro, con istruzioni e contesto validi in ogni chat che ci apri dentro. → Lavorare per progetti
- Prompt condivisi perché le richieste ricorrenti siano scritte bene una volta sola. → Salvare e riusare un prompt
- Agenti condivisi perché la competenza di una persona diventi disponibile a tutti. → Quando serve un agente
- Mini App quando a un collega non serve una chat ma un modulo da compilare e un pulsante da premere. → Cos’è una Mini App
Se sviluppi software
Userbot ha anche un’API, per chiamare i modelli dal vostro software invece che dalla chat. Se l’amministratore ti ha dato accesso, nella barra laterale trovi Sviluppatore, dove crei le tue chiavi. → API
Un consiglio che vale per tutti
Le prime volte si chiede troppo poco. Le richieste che funzionano meglio dicono tre cose: cosa ti serve, per chi è, in che forma lo vuoi.
Invece di «riassumi questo documento», prova con «riassumi questo contratto in dieci righe per un collega non tecnico, evidenziando scadenze e penali». È la differenza fra una risposta corretta e una utilizzabile.

