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Cosa puoi fare con Userbot

Esempi concreti divisi per mestiere. Parti da quello più vicino al tuo lavoro.

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La domanda più difficile davanti a uno strumento nuovo non è come funziona, è cosa ci faccio. Questa pagina risponde a quella: trova la sezione più vicina al tuo lavoro e parti da lì.

Ogni esempio è un punto di partenza da adattare, non una ricetta da seguire alla lettera.

Se lavori con i documenti

Il caso più immediato: hai un file e ti serve qualcosa che sta dentro quel file.

Rispondere partendo da un contratto

Allega il documento alla chat e chiedi cosa prevede in un caso specifico. Controlla il riferimento citato prima di usare la risposta.

Confrontare due versioni

Allega entrambe e chiedi cosa è cambiato nelle clausole che ti interessano.

Estrarre dati da più file

Carica un gruppo di documenti e chiedi una tabella con i campi che ti servono. Puoi farti restituire un foglio Excel già pronto.

Riassumere per chi deve decidere

Chiedi una sintesi di una pagina con le tre cose che richiedono una decisione.

Quando i documenti sono sempre gli stessi, smetti di allegarli ogni volta: caricali in Libreria e collega la cartella alla conversazione con il pulsante Cartella. → Allegare documenti

Se rispondi a clienti o colleghi

Qui il problema non è la singola risposta: è che rispondano tutti nello stesso modo. Serve un agente con dentro le vostre procedure, condiviso con il team.

1

Raccogli il materiale

Manuali, domande frequenti, procedure interne. Caricali in una base di conoscenza dentro Libreria: è la raccolta che l’AI può cercare e citare.

2

Costruisci l'agente

Dagli un nome riconoscibile, istruzioni su tono e limiti, e collega la base di conoscenza. → Creare il primo agente

3

Condividilo

Rendilo disponibile al gruppo giusto. Da quel momento chiunque lo richiama scrivendo @ seguito dal nome. → Richiamare con @

Se le richieste arrivano da un canale esterno, c’è Customer Service: l’AI presidia la conversazione e passa a una persona quando serve. → Panoramica Customer Service

Se ti occupi di operazioni ricorrenti

Le automazioni fanno succedere le cose senza che qualcuno se ne ricordi. Sotto quella voce trovi due strumenti diversi: le attività schedulate, che eseguono un’istruzione a un orario, e i workflow, che collegano più passaggi.

Cosa vuoi ottenereCome
Un riepilogo ogni lunedì mattinaAttività schedulata, frequenza settimanale
Smistare le richieste in arrivoWorkflow con una condizione che instrada per tipo
Raccogliere richieste strutturateWorkflow avviato da un form, con i campi che decidi tu
Reagire a un evento in un’altra appWorkflow avviato da un’integrazione
Far approvare qualcosa prima di procedereUn passaggio che chiede il via libera a una persona
La pagina Automazioni: il campo per descrivere l'automazione e i filtri Tutti, Workflow e Schedulate

Non serve disegnare nulla a mano per cominciare: descrivi l’automazione a parole nel campo in alto e Userbot ne costruisce la bozza, che poi correggi. → Panoramica delle automazioni

Se scrivi e produci contenuti

  • Parti da un’impostazione, non dal foglio bianco. Chiedi una scaletta, poi fai espandere il punto che ti convince.
  • Mantieni un tono coerente. Salva le indicazioni di stile come prompt riutilizzabile: il team parte dalle stesse regole e lo richiama con @.
  • Riadatta per canali diversi. Lo stesso contenuto riscritto per una email, per una presentazione o per il sito.
  • Lavora sul testo nel canvas, affiancato alla chat, invece di copiare e incollare avanti e indietro. → Lavorare nel canvas

Se analizzi dati

Allega un file Excel o CSV e chiedi in italiano quello che vuoi sapere. Userbot esegue davvero i calcoli invece di stimarli: medie, confronti fra periodi, valori anomali, e in uscita un grafico o un file già elaborato.

Quando chiedi un’analisi, dì anche cosa ne devi fare. «Trovami le anomalie» produce un elenco; «trovami le anomalie da portare in riunione domani» produce un elenco ordinato per importanza, con il perché di ciascuna.

→ Analizzare dati e creare grafici

Se coordini un team

Qui il valore non è la singola risposta: è che il lavoro fatto una volta resti disponibile a tutti.

  • Progetti per tenere insieme le conversazioni di uno stesso lavoro, con istruzioni e contesto validi in ogni chat che ci apri dentro. → Lavorare per progetti
  • Prompt condivisi perché le richieste ricorrenti siano scritte bene una volta sola. → Salvare e riusare un prompt
  • Agenti condivisi perché la competenza di una persona diventi disponibile a tutti. → Quando serve un agente
  • Mini App quando a un collega non serve una chat ma un modulo da compilare e un pulsante da premere. → Cos’è una Mini App

Se sviluppi software

Userbot ha anche un’API, per chiamare i modelli dal vostro software invece che dalla chat. Se l’amministratore ti ha dato accesso, nella barra laterale trovi Sviluppatore, dove crei le tue chiavi. → API

Un consiglio che vale per tutti

Le prime volte si chiede troppo poco. Le richieste che funzionano meglio dicono tre cose: cosa ti serve, per chi è, in che forma lo vuoi.

Invece di «riassumi questo documento», prova con «riassumi questo contratto in dieci righe per un collega non tecnico, evidenziando scadenze e penali». È la differenza fra una risposta corretta e una utilizzabile.