Introduzione
L’API di Userbot serve a chiamare i modelli dell’area di lavoro da un tuo programma: un backend, uno script, il prodotto che stai costruendo. Le chiamate si pagano come il resto dell’uso dell’area di lavoro e compaiono nei suoi consumi, senza che nessuno apra il browser.
Il formato è quello di OpenAI. Se il tuo codice usa già l’SDK ufficiale di OpenAI, cambi indirizzo di base e chiave e il resto resta com’è.
Quando conviene usare l’API
Userbot ha tre modi di far lavorare l’AI. Il criterio per scegliere è chi fa partire la richiesta e chi legge la risposta.
In pratica: se il testo entra ed esce dal tuo codice, è API. Se qualcuno deve leggerlo, approvarlo o riprenderlo in chat, è un’automazione.
Cosa puoi chiamare
Le due regioni
Gli endpoint sono gli stessi su due indirizzi di base. Scegli quello giusto una volta, nella configurazione del client.
L’elenco dei modelli può essere diverso fra le due regioni. Se su EU chiedi
un modello che lì non è disponibile, la richiesta viene rifiutata con 451
invece di passare di nascosto a un’altra regione.
Una chiamata completa, per vederne la forma:
Cosa l’API non fa
L’API dà accesso ai modelli, non al resto di Userbot. Quello che segue non è disponibile: se il tuo caso d’uso è in questo elenco, oggi si risolve con un’automazione o dall’interfaccia.
- Libreria, ricerca nei documenti e Conoscenza aziendale: l’API non vede i vostri contenuti.
- Agenti, skill e prompt salvati: non si richiamano per nome.
- Avvio di workflow.
- Azioni sulle integrazioni. Con gli strumenti il modello ti dice quale funzione chiamare, ma a eseguirla è il tuo codice.
- Trascrizioni e sintesi vocale.
Le chiamate API non creano conversazioni. Non compaiono nella cronologia, non si riaprono in chat e non ricordano nulla della chiamata precedente. La memoria della conversazione la tieni tu, rimandando i messaggi già scambiati a ogni richiesta.
I passi per partire
Procurati una chiave
Se sviluppi per conto tuo, la crei dalla voce Sviluppatore nella barra laterale. Se serve a un’integrazione dell’azienda che non deve dipendere da una persona, la crea un amministratore in Impostazioni › Funzionalità › Chiavi API.
Scegli la regione e il modello
Il campo model è obbligatorio. Gli id hanno la forma fornitore/modello,
per esempio openai/gpt-5.4-mini: leggi quelli disponibili con GET /models
o nella scheda I modelli disponibili della pagina Sviluppatore.
Dentro Userbot trovi anche esempi pronti da copiare, in cURL e con gli SDK OpenAI per JavaScript e Python: nella pagina Sviluppatore, sotto le tue chiavi, e nella scheda Documentazione delle impostazioni Chiavi API.
Cosa consuma
Ogni chiamata si paga in base ai token usati e al listino del modello. Chi paga dipende dalla chiave: una chiave dell’area di lavoro scala il credito prepagato dell’area di lavoro, una chiave personale consuma l’utilizzo di chi la possiede, come fa la sua chat. Quando il credito o il budget è finito, la chiamata viene rifiutata: l’API non passa mai a un modello più economico al posto tuo.

