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Segnaposto nei prompt

Spazi da compilare al momento dell'uso
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Un segnaposto è un buco nel prompt che si riempie quando lo usi. Serve a salvare una sola volta una richiesta che ogni volta cambia in un punto: il nome del cliente, il trimestre, il destinatario, il tono.

Senza segnaposto hai due strade, entrambe scomode: salvare dieci prompt quasi identici, oppure salvarne uno e ricordarti ogni volta quali due parole andavano sostituite.

La sintassi

Un segnaposto si scrive fra doppie parentesi graffe:

Prepara un riepilogo delle attività su {{cliente}} nel {{trimestre}},
destinato a {{destinatario}}. Tono: {{tono}}.

Il nome dentro le parentesi è l’etichetta che vedrai al momento di compilare. Scrivilo come lo diresti a voce (cliente, trimestre, destinatario), non come un codice: var1 non aiuta nessuno, nemmeno te fra due mesi.

Un prompt aperto in modifica: nel testo tre segnaposto fra doppie graffe, in basso a sinistra Aggiungi segnaposto e a destra Salva prompt

Mentre scrivi, i segnaposto si evidenziano nel testo. Anche nell’elenco dei prompt si riconoscono a colpo d’occhio: nelle schede compaiono evidenziati, staccati dal resto.

Inserirne uno

1

Apri il prompt in modifica

Da Personalizza → Prompt, Aggiungi prompt per uno nuovo oppure Modifica prompt dal menu ⋯ di uno esistente.

Il menu dei tre puntini sulla scheda di un prompt, con Modifica prompt evidenziato fra Copia ed Elimina prompt
2

Porta il cursore dove serve il buco

Nel testo, esattamente nel punto in cui oggi scriveresti a mano il valore che cambia.

Nella finestra del prompt si scrive il testo fino al punto che cambia, si preme Aggiungi segnaposto, si scrive cliente fra le doppie graffe e si continua la frase dopo il segnaposto
3

Premi Aggiungi segnaposto

Il pulsante inserisce {{}} nel punto in cui si trova il cursore e ti lascia dentro le parentesi: scrivi il nome e continui. Puoi anche digitarle a mano, il risultato è lo stesso. Il ? accanto al pulsante ricorda cos’è un segnaposto.

La finestra di un prompt nuovo con il segnaposto cliente appena inserito nel testo fra doppie graffe, e Aggiungi segnaposto evidenziato in basso a sinistra
4

Premi Salva prompt

Da quel momento il prompt chiede i valori a ogni uso. Nella sua scheda i segnaposto compaiono evidenziati.

La scheda di un prompt salvato nell'elenco: nel testo i tre segnaposto difetto, componente e fase compaiono evidenziati, staccati dal resto

Come si compilano al momento dell’uso

Quando richiami il prompt in chat con @, se contiene segnaposto non viene scritto subito nel campo: prima ti chiede i valori.

1

Scrivi @ e scegli il prompt

Nel campo della chat scrivi @, scegli la categoria Prompt e poi il prompt. In alternativa continua a scrivere dopo la @ l’inizio del titolo.

Il campo di chat con @sche scritto e, sotto, l'elenco ridotto al solo prompt Scheda non conformità con l'inizio del suo testo
2

Compila i campi

Si apre la finestra Compila “titolo del prompt”, che dice quanti segnaposto ci sono da compilare. C’è un campo per ogni segnaposto, nell’ordine in cui compaiono nel testo, e sotto l’anteprima del prompt completo, che si aggiorna mentre scrivi: le parti ancora vuote compaiono fra parentesi quadre, come [tono].

La finestra di compilazione con il primo campo riempito e gli altri vuoti: nell'anteprima sotto, il valore scritto è già al suo posto nella frase mentre i segnaposto non compilati restano segnati fra parentesi
3

Premi Inserisci nel messaggio

Il testo finito viene scritto nel campo di chat. Lo fa anche Invio premuto in uno qualsiasi dei campi.

In chat si scrive @, si sceglie la categoria Prompt e poi il prompt, si compilano i tre segnaposto guardando l'anteprima che si aggiorna, e Inserisci nel messaggio porta il testo finito nel campo di chat
4

Rileggi e invia

Da lì il prompt è una bozza come un’altra: aggiungi la riga che vale solo per oggi, allega il documento e invia.

Non serve compilare tutti i segnaposto. Quelli che lasci vuoti restano nel testo come sono: li completi a mano nel campo di chat, oppure li cancelli. Un prompt a metà è comunque più veloce di un prompt riscritto da zero.

Le regole che vale la pena sapere

  • Un segnaposto ripetuto si compila una volta sola. Se {{cliente}} compare tre volte nel testo, la finestra ti chiede il valore una volta e lo sostituisce ovunque. È il motivo per cui conviene riusare lo stesso nome invece di inventarne varianti.
  • Le parentesi vuote non vengono chieste. Un {{}} senza nome dentro non ha niente da domandare: resta nel testo così com’è. Se ti compare, hai dimenticato di dare un nome a un segnaposto.
  • Il nome è anche l’etichetta. Non c’è un secondo campo per la descrizione: quello che scrivi fra le parentesi è quello che leggerà chi compila. Preferisci nome cliente a nc.

Quando conviene un segnaposto

Il criterio è la frequenza con cui quel pezzo di testo cambia rispetto al resto.

SituazioneCosa fare
Cambia una parola o due, il resto è identicoUn segnaposto
Cambia il destinatario o il tono, la struttura restaUn segnaposto per ciascuno
Cambia il documento su cui lavorareNessun segnaposto: allega il file alla chat
Cambia metà del testoDue prompt diversi, non uno pieno di buchi
La struttura è sempre la stessa ma il compito è un altroProbabilmente serve una skill

Il segnale che hai esagerato è visivo: se il prompt è più segnaposto che testo, chi lo usa deve ricostruire la richiesta compilando una finestra. A quel punto scrivere la richiesta da capo è più veloce.

Un esempio completo

Prima, tre prompt quasi identici salvati in cartella:

Prepara la nota di aggiornamento su Rossi SpA per il comitato, tono formale.
Prepara la nota di aggiornamento su Bianchi Srl per il commerciale, tono diretto.
Prepara la nota di aggiornamento su Verdi SpA per il comitato, tono formale.

Dopo, uno solo:

Prepara la nota di aggiornamento su {{cliente}} per {{destinatario}},
tono {{tono}}. Massimo dieci righe, chiudi con le decisioni da prendere.

Tre campi da compilare, un prompt da mantenere. Quando cambia la struttura della nota, la correggi in un posto invece che in tre.