> For clean Markdown of any page, append .md to the page URL.
> For a complete documentation index, see https://docs.userbot.ai/llms.txt.
> For AI client integration (Claude Code, Cursor, etc.), connect to the MCP server at https://docs.userbot.ai/_mcp/server.

# Cosa succede ai tuoi dati

Questa pagina risponde alle domande di chi deve autorizzare l'uso di Userbot in
azienda: dove finiscono i documenti, chi può leggere le conversazioni, cosa
vedono i fornitori dei modelli, cosa resta dopo una cancellazione.

## Dove stanno i dati

L'infrastruttura di Userbot è ospitata nell'Unione Europea, in una regione
tedesca. I dati si distribuiscono su 3 depositi:

| Deposito          | Cosa contiene                                                                                                             |
| ----------------- | ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- |
| Base dati         | Conversazioni, agenti, progetti, impostazioni, utenti, registro di audit                                                  |
| Archivio dei file | I file originali caricati nella **Libreria**, compresi gli allegati delle chat                                            |
| Indice di ricerca | I brani estratti dai documenti: **il testo in chiaro**, oltre alla forma numerica che consente la ricerca per significato |

Sull'indice di ricerca vale la pena essere espliciti, perché è la domanda che
arriva sempre da chi valuta la conformità: **non contiene solo dei numeri.**
Accanto alla rappresentazione matematica di ogni brano viene conservato anche il
**testo del brano così com'è**, perché serve a mostrarti la citazione e a
passarla al modello. Un documento indicizzato esiste quindi in due copie: il file
originale nell'archivio e i suoi brani nell'indice. Eliminando il documento
spariscono entrambe.

I dischi sono cifrati e il traffico fra il browser e Userbot viaggia su HTTPS.
Le password sono conservate solo in forma cifrata e non reversibile. Di una
chiave API resta solo un'impronta: la chiave in chiaro compare **una sola
volta**, alla creazione, e non è più recuperabile da nessuno, nemmeno da noi.
La chiave privata di una passkey non lascia mai il dispositivo.

## I modelli AI

Le richieste vengono inoltrate ai fornitori dei modelli attraverso un unico
punto di uscita, con una clausola esplicita: **i contenuti non devono essere
conservati dal fornitore né usati per addestrare i suoi modelli.** Ogni modello
del catalogo riporta nel selettore l'indicazione della sua disponibilità in UE.

Al fornitore arriva quello che serve a rispondere: il messaggio, la parte
pertinente della conversazione, i brani recuperati dalla ricerca e le istruzioni
in vigore. Non arriva l'archivio dei vostri documenti.

Un'eccezione va dichiarata: se la vostra area di lavoro configura un **modello
proprio** (un endpoint vostro, con la vostra chiave) le richieste vanno
direttamente lì e valgono le condizioni del vostro fornitore. Questi modelli,
nel selettore, non riportano l'indicazione UE.

## Chi vede cosa dentro l'azienda

Il principio è che **niente è condiviso finché non lo condividi**.

| Contenuto                                 | Chi lo vede di partenza                                                                                                        |
| ----------------------------------------- | ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ |
| Le tue chat                               | Solo tu                                                                                                                        |
| La tua memoria chat                       | Solo tu                                                                                                                        |
| I file allegati in una chat               | Solo tu, finché restano fra i tuoi file recenti; se la chat è collegata a una cartella condivisa, chi accede a quella cartella |
| Un file nella **Libreria** senza cartella | Solo chi lo ha caricato                                                                                                        |
| Una cartella, un progetto, una Mini App   | Chi li crea e chi ci viene aggiunto                                                                                            |
| Agenti, workflow, skill                   | Chi li crea e chi ci viene aggiunto                                                                                            |

Ogni oggetto condivisibile ha 2 leve: **l'accesso generale** (riservato, o
esteso a tutta l'area di lavoro) e i **permessi espliciti** per singole persone
o gruppi, con ruolo **Proprietario**, **Editor** o **Visualizzatore**. Quando
qualcuno ha più permessi sullo stesso oggetto, vale il più alto.

### Dove arriva la ricerca dell'AI

La ricerca nei documenti è circoscritta alla vostra **area di lavoro**: non ne
esce, e non raggiunge le aree di lavoro di altri clienti.

Per restringerla ulteriormente si scelgono le basi di conoscenza in cui
cercare, dal menu **+** › **Ricerca nei documenti**: la ricerca lavora solo
dentro quelle. È il meccanismo da usare quando un gruppo di lavoro deve
ragionare su un insieme circoscritto di documenti.
→ [Come l'AI trova le risposte](/come-trova)

### Cosa vede chi amministra

Per cartelle, progetti e Mini App chi amministra segue le stesse regole di
tutti: vede quello che è condiviso con lui o con tutta l'area di lavoro, non
quello che resta privato. Ha in più l'accesso al registro di audit e alcuni
poteri di gestione, come trasferire la proprietà di un agente.
→ [Ruoli e permessi](/ruoli)

**Non ha accesso alle chat private dei membri.** Una conversazione appartiene a
chi l'ha aperta, e non compare in nessuna vista amministrativa finché non viene
condivisa. Lo stesso vale per la memoria chat.

Ci sono 2 casi in cui una chat si apre ad altri, in sola lettura, senza un
link di condivisione:

* le chat aperte dentro un **progetto condiviso** le legge chi partecipa al
  progetto;
* quando una persona chiede un'**approvazione** dalla chat, chi deve decidere
  può aprire quella conversazione finché la richiesta è in attesa o se l'ha
  rifiutata. → [Quando l'AI chiede a te](/conferme)

Fa eccezione il **Customer Service**, dove le conversazioni sono con i clienti e
non private: chi amministra e chi è designato alla supervisione le vede tutte. Un
operatore vede solo la coda del proprio gruppo e le conversazioni assegnate a
lui. Le note interne fra colleghi non sono mai visibili al cliente.

## Le integrazioni

Collegare uno strumento esterno non lo apre a tutti. Una connessione può essere:

#### Personale

Vale solo per te e non è visibile agli altri. L'AI agisce con il tuo account:
non può raggiungere niente a cui tu non abbia già accesso.

#### Condivisa

Una sola connessione dell'area di lavoro, usata da tutti quelli che usano
quell'agente. La può autorizzare solo chi ha il permesso apposito.

Una connessione condivisa estende l'accesso: chiunque usi quell'agente agisce
con quelle credenziali, limitatamente alle azioni selezionate. Vedi
[connessioni personali e condivise](/connessioni). Un agente può solo
**restringere** ciò che l'area di lavoro consente, mai allargarlo.

## Il registro di audit

Registra chi ha fatto cosa: accessi e tentativi falliti, modifiche alle
impostazioni, inviti e cambi di ruolo, permessi, integrazioni collegate e
scollegate, chiavi API create e revocate, agenti creati ed eliminati, download di
file. Per ogni evento restano autore, momento e oggetto.

Non registra il contenuto delle conversazioni né la lettura dei documenti.
Quando qualcuno modifica un'impostazione, però, nei dettagli dell'evento resta
il testo salvato: per esempio le linee guida di una regola o le istruzioni
personalizzate di una persona. → [Registro di audit](/audit)

Lo consulta chi ha il permesso **Vedere il registro di audit**, che di partenza
hanno solo gli amministratori; gli eventi restano disponibili **90 giorni**.

## Per quanto restano i dati

| Dato                 | Quanto resta                                                                                                                              |
| -------------------- | ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- |
| Chat                 | Per sempre, oppure 30, 90 o 180 giorni o 1 anno dall'ultima attività, se l'area di lavoro imposta una **Conservazione dati**              |
| Chat eliminate       | Spariscono subito dai tuoi elenchi; i messaggi vengono rimossi dal server secondo la **Conservazione dati**, e con **Per sempre** restano |
| Documenti e allegati | Finché non li elimini                                                                                                                     |
| Registro di audit    | 90 giorni                                                                                                                                 |
| Sessione di accesso  | 30 giorni                                                                                                                                 |

> **Warning**
>
> Le eliminazioni non hanno un cestino: quello che elimini non si recupera
> dall'interfaccia. Eliminando un documento se ne cancellano subito il file
> originale, l'anteprima e i brani presenti nell'indice di ricerca. Eliminando
> una conversazione, invece, la conversazione sparisce e il suo link condiviso
> smette di funzionare, ma i messaggi restano sul server finché non li rimuove
> la **Conservazione dati** impostata da chi amministra.

## I controlli in mano all'azienda

Chi amministra decide, per tutta l'area di lavoro: quali funzionalità e quali
modelli sono disponibili, quali integrazioni si possono collegare, quali
attività richiedono un'approvazione umana, per quanto si conservano le chat, la
scadenza delle chiavi API, i domini email ammessi e gli intervalli IP da cui si
può accedere. Vedi [sicurezza dell'area di lavoro](/sicurezza-workspace).

## Cosa non fare

Alcune cose non vanno messe in una chat: password, chiavi, credenziali di terzi,
dati di pagamento. Un documento riservato si carica nella **Libreria** con i
permessi giusti: non si incolla in una conversazione, dove resta nello storico.